L'eredità di Carlo Magno
Consapevole della frammentazione culturale del suo impero, Carlo Magno introdusse riforme significative: creò una moneta unica, promosse uno stile di scrittura uniforme chiamato minuscola carolina e istituì le scuole palatine gestite dal clero per l'istruzione delle élite.
Nell'806, Carlo abdicò e divise il regno tra i suoi figli. Inizialmente pianificò una divisione tra Pipino, Carlo e Ludovico il Pio, ma i primi due morirono in circostanze misteriose. Ludovico il Pio ereditò tutto il regno e decise che in futuro l'impero dovesse essere trasmesso solo al primogenito.
Dopo la morte di Ludovico, l'impero fu conteso tra i suoi quattro figli: Lotario, Ludovico il Germanico, Pipino e Carlo il Calvo (figlio illegittimo). Questa divisione portò a guerre fratricide che indebolirono l'impero.
Riflessione: Nonostante gli sforzi di Carlo Magno per unificare l'Europa, il suo impero si frantumò rapidamente dopo la sua morte, dimostrando quanto fosse difficile mantenere uniti territori così vasti in quell'epoca.
Carlo Magno morì a causa di un'emorragia cerebrale, lasciando un'eredità che avrebbe influenzato profondamente la storia europea. Per mantenere viva la sua memoria, aveva inviato statue, ritratti e poemi celebrativi in tutto il regno.