L'impero assiro e la sua caduta
Gli Assiri crearono quello che sembrava uno stato-caserma: un immenso accampamento militare con grandi masse di cavalieri, carri e potenti macchine da guerra per gli assedi. La loro forza era incredibile, ma avevano un grosso problema.
Per controllare i popoli conquistati usavano una politica del terrore e deportazioni di massa. Spostavam intere popolazioni costringendole a coltivare e costruire opere pubbliche nelle nuove regioni. Questo sistema funzionava per mantenere il controllo, ma creava tantissimi nemici.
Il re Assurbanipal aveva creato un'immensa biblioteca a Ninive con 25.000 tavolette d'argilla, inclusi gli Annali che raccontavano tutte le loro vicende militari. Questi testi sono stati preziosissimi per gli studiosi moderni!
Il loro errore fatale: Non riuscirono mai a unire davvero questi popoli né a trovare alleati, rendendo facile per i nemici coalizzarsi contro di loro.
Nel 642 a.C. i Babilonesi guidati dal generale Nabopolassar portarono la guerra in territorio assiro e saccheggiarono Ninive. Suo figlio Nabucodonosor II fondò il regno neo-babilonese, conquistando città fenicie come Sidone e Tiro, e perfino Gerusalemme. Ma anche questo impero durò poco: nel 539 a.C. i Persiani invasero il territorio babilonese, chiudendo definitivamente questa era.