Luigi XIV e l'Assolutismo Francese
Immagina un re che governa per 72 anni senza dover chiedere il permesso a nessuno - questo era Luigi XIV! Salito al trono da bambino nel 1661, divenne il fondatore dell'assolutismo, un sistema dove il sovrano non condivide il potere con nessuno.
Il suo potere era assoluto e di diritto divino: questo significa che Luigi XIV si considerava responsabile solo davanti a Dio, non davanti al popolo. Era letteralmente "sciolto da ogni vincolo" (absolutus) e rappresentava l'unica fonte di diritto nel regno.
Per mantenere questo controllo totale, Luigi smise di convocare l'Assemblea degli Stati Generali dal 1614 al 1789. Questa assemblea, formata dai tre ordini sociali (clero, nobiltà e popolo), aveva il compito di approvare le tasse, ma il Re Sole preferì governare senza il loro disturbo.
💡 Ricorda: L'assolutismo di Luigi XIV era diverso dall'Inghilterra, dove dal 1215 la Magna Carta limitava i poteri del re!







