La Conquista del Lazio e il Sacco di Roma
Ti sembrerà incredibile, ma Roma non pianificò mai di conquistare l'Italia - tutto iniziò per necessità e opportunità! La repubblica romana si espanse rapidamente perché la guerra portava vantaggi economici: terre da spartire e bottini da conquistare.
All'inizio Roma faceva parte della Lega Latina insieme ad altre 30 città del Lazio. Quando Lavinio provò a ribellarsi nel 496 a.C., Roma la sconfisse al lago Regillo e firmò il foedus Cassanum, un accordo che riconosceva Roma come città principale ma manteneva la parità tra le città latine.
I problemi continuarono con Volsci, Sabini ed Equi, che volevano le fertili terre costiere romane. Questi scontri erano quasi "stagionali": durante il raccolto saccheggiavano i campi romani, e Roma rispondeva attaccando le loro città. Lucio Quinzio Cincinnato, dittatore romano, risolse la situazione sconfiggendoli definitivamente sul monte Algido.
Curiosità: Nel 390 a.C. i Galli Senoni inflissero a Roma una delle sconfitte più umilianti della sua storia sul fiume Allia. I Galli saccheggiarono quasi tutta la città - solo il Campidoglio resistette, salvato secondo la leggenda dalle oche che svegliarono i difensori! Roma dovette pagare un enorme riscatto per liberarsi degli invasori.



































