Le origini dell'uomo
Immagina di dover sopravvivere senza smartphone, case o supermercati - ecco la sfida che hanno affrontato i nostri antenati per milioni di anni! La preistoria si divide in tre fasi principali: Paleolitico (2,5 milioni - 10.000 a.C.), Mesolitico e Neolitico . Tutti questi nomi derivano dalla pietra perché era il materiale più usato e l'unico che si è conservato fino a oggi.
L'evoluzione umana è stata influenzata soprattutto dai cambiamenti climatici, in particolare dalle glaciazioni. Quando il clima cambiava, le specie dovevano adattarsi o estinguersi. La formazione della Rift Valley in Africa ha creato le condizioni perfette per far nascere i primi ominidi nella savana.
I primati sono i nostri parenti più antichi, comparsi 60 milioni di anni fa. Da loro si sono sviluppate due strade diverse: le scimmie antropomorfe che sono rimaste sugli alberi, e gli ominidi che si sono adattati alla savana iniziando a camminare eretti. Camminare dritti era un vantaggio enorme: permetteva di vedere meglio i pericoli e di spostarsi più facilmente.
L'Australopiteco è il primo ominide vero e proprio, vissuto 4 milioni di anni fa in Africa. Alto al massimo 1,50 metri, camminava sia su due che su quattro piedi e aveva il pollice opponibile. Il più famoso è Lucy, lo scheletro ritrovato nel 1974 in Etiopia - chiamata così perché il ricercatore ascoltava i Beatles mentre scavava!
Curiosità: Lucy rappresenta il 40% di uno scheletro completo ed è stata fondamentale per capire come camminavano i nostri antenati.





