La Seconda Rivoluzione Industriale: Caratteristiche e Cambiamenti
Tra il 1870 e il 1914 l'industria fa un salto di qualità incredibile. Stavolta non è solo l'Inghilterra a comandare: anche Francia, Germania, Stati Uniti e Giappone entrano nel gioco, creando una competizione globale.
I quattro cambiamenti fondamentali ridisegnano completamente il panorama produttivo. Nascono nuovi settori come il siderurgico (dall'era del ferro a quella dell'acciaio), il chimico-farmaceutico e l'energetico (petrolio ed elettricità affiancano il carbone).
Le tecniche di produzione si rivoluzionano con il taylorismo che separa direzione da produzione, e il fordismo che introduce la catena di montaggio. Quest'ultima aumenta la produttività ma crea l'alienazione negli operai.
💡 Da sapere: Il capitalismo finanziario nasce proprio in questo periodo - le industrie hanno bisogno di capitali enormi che vengono dalle banche, dalla borsa e dalle società per azioni.
Si formano i primi monopoli: trust (controllo di tutta la filiera produttiva), cartelli (accordi sui prezzi), oligopoli (pochi dominano il mercato) e holding (società che controllano altre società).




































