La Seconda Guerra Punica
Dopo aver perso la Prima Guerra Punica, Cartagine era in ginocchio: aveva perso la Sicilia, il controllo dei mari e doveva pagare enormi risarcimenti a Roma. Ma i Cartaginesi non si arresero e trovarono un nuovo leader eccezionale: Annibale.
Il trattato dell'Ebro stabiliva che i Cartaginesi non potevano espandersi oltre questo fiume spagnolo. Annibale però aveva un piano geniale: attraversare le Alpi con il suo esercito e attaccare Roma direttamente sul suo territorio, alleandosi con Galli, Etruschi e Sanniti.
La guerra iniziò quando Annibale attaccò Sagunto, città alleata di Roma. I Romani chiesero la consegna di Annibale, ma Cartagine rifiutò. Era guerra totale!
💡 Ricorda: Annibale non voleva solo vincere battaglie, ma distruggere completamente il potere romano alleandosi con i suoi nemici storici.
Annibale mise in pratica il suo piano: attraversò le Alpi (perdendo molti soldati), si alleò con i Galli e sconfisse i Romani al Trebbia, al Ticino e soprattutto al Lago Trasimeno. Roma iniziava a tremare! A Canne inflisse ai Romani la sconfitta più devastante della loro storia, uccidendo decine di migliaia di soldati e senatori.



