Il Terrore e la fine della rivoluzione
Iniziò il periodo più drammatico: il "Terrore" (1793-1794). Il Comitato di salute pubblica, controllato dai giacobini, assunse poteri straordinari per salvare la rivoluzione. Migliaia di persone finirono sulla ghigliottina, non solo l'ex regina Maria Antonietta, ma anche scienziati, poeti e intellettuali.
Nonostante la violenza, questo periodo portò importanti riforme sociali. L'istruzione elementare divenne gratuita e obbligatoria, furono stabiliti salari minimi, venne abolita la schiavitù nelle colonie francesi e introdotta la leva militare obbligatoria.
I giacobini attaccarono duramente la Chiesa cattolica, promuovendo il culto della "dea Ragione". Ma il popolo francese non gradì questo attacco alla religione tradizionale.
Il 27 luglio 1794 Robespierre, il leader del Terrore, fu arrestato e ghigliottinato il giorno dopo. Nell'agosto 1795 una nuova costituzione creò il Direttorio: il suffragio universale fu abolito, tornando quello censitario, e il potere esecutivo fu affidato a cinque membri.
Lezione importante: Il Terrore dimostra come anche le rivoluzioni possano degenerare in violenza incontrollata!