La Restaurazione (1814-1848)
Quando Napoleone viene sconfitto, le potenze europee si riuniscono nel Congresso di Vienna nel 1814 per rimettere a posto l'Europa. Il loro obiettivo è chiaro: riportare sul trono tutti i sovrani che Napoleone aveva cacciato e cancellare i cambiamenti rivoluzionari.
Per giustificare il ritorno delle monarchie assolute, i vincitori usano il criterio di legittimità. Sostengono che i re hanno il diritto divino di governare perché "scelti da Dio". In questo modo sperano di evitare proteste popolari e ristabilire ordine ed equilibrio.
Ma c'è un problema: grazie all'Illuminismo e alla Rivoluzione Francese, nella popolazione si sono diffusi gli ideali di libertà. La gente ha assaggiato cosa significa vivere con più diritti e non vuole più tornare indietro.
Nasce così il Liberalismo, un movimento culturale che si oppone alle monarchie assolute. I liberali chiedono libertà fondamentali come quella di parola, di culto, di associazione e di stampa. Vogliono anche abolire i privilegi di nobiltà e clero. Questo scontro tra vecchio e nuovo porterà ai moti rivoluzionari che scuoteranno l'Europa per tutto il periodo.