La Riforma Luterana
Immagina un monaco ossessionato dall'idea di andare in Paradiso che finisce per rivoluzionare l'intera cristianità europea. Martin Lutero era proprio questo: un teologo tormentato dal pensiero della salvezza che nel 1517 scatena una tempesta religiosa.
Il motivo scatenante della Riforma protestante è la vendita delle indulgenze - praticamente la Chiesa vendeva il perdono dei peccati per racimolare soldi. Il Vaticano aveva grossi debiti con i tedeschi e questa pratica fa andare Lutero su tutte le furie. Nelle sue 95 Tesi critica duramente questi metodi.
La rottura definitiva arriva nel 1520 quando Lutero brucia pubblicamente la bolla papale che lo scomunicava. L'anno dopo viene processato ma rifiuta di ritrattare le sue idee. Fortunatamente Federico di Sassonia lo protegge, fingendo di rapirlo per tenerlo al sicuro.
Durante questo periodo di "esilio" Lutero sviluppa i pilastri della sua nuova religione: traduce la Bibbia in tedesco (togliendo il monopolio interpretativo ai preti), teorizza la giustificazione per fede (solo la sincerità ti salva) e il sacerdozio universale (tutti possono diventare pastori). Le chiese protestanti sono sobrie, riconoscono solo battesimo ed eucarestia, e i pastori possono sposarsi.
Curiosità: Il termine "protestante" nasce proprio dal fatto che questi cristiani "protestano" contro la Chiesa cattolica tradizionale.


































