L'Inizio della Crisi: Giacomo I e i Primi Scontri
Dopo la morte di Elisabetta I, Giacomo I Stuart ereditò un regno ricco ma anche tanti problemi. Il nuovo re non aveva le capacità politiche della sua predecessora e doveva fare i conti con le casse vuote a causa della guerra con la Spagna.
Per risolvere i problemi finanziari, Giacomo decise di imporre nuove tasse senza chiedere il permesso al parlamento. Questa mossa creò subito tensioni con la Camera dei Comuni, dove sedevano i rappresentanti della nuova classe sociale emergente: la gentry (piccola nobiltà di campagna).
Il parlamento inglese era diviso in due camere: i Lord (nominati dal re) and i Comuni (eletti dai più ricchi). Durante il regno di Elisabetta avevano collaborato bene, ma ora iniziavano i primi veri scontri.
Ricorda: La gentry era formata da proprietari terrieri, mercanti e finanzieri che volevano più potere politico per proteggere i loro interessi economici.
Le questioni religiose peggiorarono tutto. Giacomo si appoggiò alla Chiesa anglicana ma questo fece arrabbiare sia i cattolici (che nel 1605 organizzarono la "congiura delle polveri") sia i gruppi protestanti più radicali come i puritani. Alcuni puritani, i "padri pellegrini", fuggirono addirittura in America con la nave Mayflower.








