La nascita della Repubblica e i magistrati
Quando Tarquinio il Superbo venne cacciato nel 509 a.C., Roma si trasformò in una repubblica aristocratica. I Romani erano stufi dei re e volevano un sistema dove il potere fosse diviso tra più persone.
I magistrati erano come i ministri di oggi, ognuno con compiti specifici. I questori (da 2 fino a 40) gestivano i soldi pubblici, mentre gli edili si occupavano di strade, edifici e organizzavano feste e spettacoli - praticamente erano gli assessori ai lavori pubblici e agli eventi!
I pretori facevano i giudici: il pretor urbanus giudicava a Roma, il pretor peregrinus fuori città. I censori (solo 2, in carica 18 mesi) facevano il censimento e decidevano chi poteva entrare in senato, controllavano anche la moralità pubblica.
Al vertice c'erano i consoli, i veri capi con potere esecutivo e militare, sempre accompagnati da 12 guardie del corpo chiamate littori. In caso di emergenza veniva eletto un dittatore che governava per massimo 8 mesi.
Ricorda: Ogni magistratura durava al massimo un anno (tranne censori e dittatori) per evitare abusi di potere!




