I Fratelli Gracchi
Roma nel II secolo a.C. si trovava divisa tra due fazioni politiche completamente opposte. Gli optimates erano i conservatori che volevano mantenere il potere nelle mani del Senato, mentre i populares erano più aperti ai cambiamenti e attenti ai bisogni del popolo.
Tiberio Gracco divenne tribuno della plebe nel 133 a.C. e si rese conto che il problema principale era l'ager publicus - le terre pubbliche che erano finite nelle mani delle famiglie nobili. Queste famiglie le consideravano ormai proprietà private, ma tecnicamente appartenevano ancora allo stato.
La sua proposta era rivoluzionaria: ogni famiglia poteva tenere massimo 500 iugeri più 250 per ogni figlio (fino a 1000 totali). Il resto doveva essere redistribuito in lotti da 30 iugeri ai cittadini più poveri. Semplice, no?
Il Senato si oppose violentemente. Marco Ottavio pose il veto, ma Tiberio lo fece destituire illegalmente. Quando Tiberio tentò di ricandidarsi contro la legge, scoppiarono gravi disordini. Nel 133 a.C. fu assassinato insieme a 300 suoi sostenitori.
💡 Curiosità: Tiberio era nipote di Scipione l'Africano, l'eroe delle guerre puniche!











