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La prima guerra mondiale

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Tutti contro la Germania
I paesi europei erano preoccupati per la crescita dell'aggressività della Germania di Gug

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La prima guerra mondiale Tutti contro la Germania I paesi europei erano preoccupati per la crescita dell'aggressività della Germania di Guglielmo II che mostrava scarso interesse per il mantenimento dell'equilibrio europeo. La Francia non era in buoni rapporti con i tedeschi e l'Inghilterra si sentiva minacciata dalle loro predominio navale. In più si vengono a formare delle alleanze: la triplice intesa- Francia Russia e Inghilterra; la triplice alleanza-austria, Germania e Italia. La rivalità delle potenze aumenta per la corsa alle colonie. La Germania si inserisce negli interessi coloniali in Inghilterra e Francia prendendo le difese del Marocco sottomesso alla conquista francese fino ad arrivare ad un accordo in cui alla Francia aspettavo il protettorato sul Marocco e alla Germania una parte del Congo francese. Questione balcanica Nel 1912 la situazione precipita e Serbia, Grecia, Montenegro e Bulgaria approfittando che i turchi fossero impegnati nella guerra in Libia con l'Italia si quali sono per sottrarre la macedonia e l'impero Ottomano arrivando al trattato di Londra. L'impero Ottomano e rinuncia i suoi possedimenti tranne che a Costantinopoli e agli stretti. La pace non dura molto e con l'attacco della Bulgaria e Serbia e Grecia scoppia la guerra balcanica che si conclude con la pace di Bucarest. L'impero austriaco vedeva rafforzarsi sempre di più la Serbia...

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che rivendicava i territori della Bosnia, la Russia di cui tentativi negli stretti erano falliti è l'Italia che voleva indietro i territori presi dall'Austria durante la terza guerra d'indipendenza. Scoppio della guerra. La scintilla scoppia il 24 giugno 1914, a Sarajevo l'arciduca Francesco Ferdinando d'Asburgo, erede al trono e sua moglie vengono uccisi da un giovane studente serbo. L'Austria col se la palla al balzo e per dargli una seconda occasione manda Belgrado un ultimatum in cui questi dovevano accettare tutti i punti altrimenti l'Austria sarebbe di corsa alle armi. La Serbia rifiuta l'ultimo punto e Il 28 luglio l'Austria dichiara guerra alla Serbia. A questo punto scatta il sistema delle alleanze 2 punti La Germania dichiara guerra alla Russia e alla Francia punto il piano dello Stato tedesco era di mettere rapidamente fuori combattimento delle truppe francesi prima che arrivasse lirussi. Per fare un torto Anche all'Inghilterra che voleva la sovranità del Belgio, neutrale, il generale tedesco invade il Belgio induce a dell'inglese intervenire. I belgi opposero Resistenza contro i Tedeschi permettendo all'esercito francese di organizzare una difesa e fermare L'esercito tedesco sul Marna. In autunno il conflitto si sposta sul mare, la Germania e l'Inghilterra danno inizio alla guerra navale per bloccare il traffico marittimo nemico e impedire il rifornimento di armi punto verso fine agosto la guerra aggiunge anche nei territori coloniali. Il Giappone dichiara guerra alla Germania per i possedimenti tedeschi dell'estremo Oriente, viene coinvolta l'Africa e l'impero Ottomano arrivando ad una guerra di dimensioni mondiali. L'Italia Inizialmente si dichiara neutrale: 1 - l'Austria aveva informato solo la Germania sul fatto di voler dichiarare guerra alla Serbia ; 2 - l'Austria aveva iniziato nei Balcani e la guerra offensiva e non difensiva come prevista dalla Triplice Alleanza. Possiamo trovare all'interno del paese due schieramenti principali: Neutralisti: cattolici e socialisti erano neutrali sia per non combattere per interessi nazionalisti e imperialisti, sia per il fatto che, rimanendo neutrali il paese poteva guadagnare maggiori vantaggi economici vendendo i beni necessari alla guerra agli altri paesi. Interventisti: composto dai nazionalisti come Gabriele D'Annunzio; c'era che voleva conquistare le regioni rimasti all'austria (Trentino e Venezia Giulia )E chi voleva combattere al fianco di Inghilterra e Francia per difendere i valori della democrazia contro l'auto autoritarismo tedesco punto a favore dell'intervento si schiera anche Benito Mussolini poiché intervenendo si sarebbero sconvolte le relazioni internazionali favorendo una rivoluzione e la nascita di una nuova società. Ogni potenza Europea cercava di spingere l'Italia dalla propria parte. Germania e Austria non volevano che intervenisse per non aprire un altro fronte al sud; Francia Inghilterra volevano che intervenisse per ostacolare ed indebolire Germania e Austria. Il ministro degli Esteri firma con le potenze dell'intesa il Patto di Londra, un patto segreto, in base al quale l'Italia garantiva il suo intervento entro 30 giorni in cambio di Trentino, Trieste, Gorizia, Istria e Dalmazia. L'impegno doveva concretizzarsi e per poterlo fare doveva avere l'approvazione del Parlamento che non ne sapeva niente. Interventisti cominciarono a organizzare numerose proteste sostenute dal governo per farci entrare in guerra. Il re era d'accordo sull'intervento, mancava solo il Parlamento che era ancora fermo alle idee di Giolitti. E 2 maggio di fronte alle manifestazioni nelle piazze, alla determinazione del re alla rinuncia di Giolitti vengono conferiti ad Antonio Salandra i pieni poteri in caso di guerra il 24 maggio 1915 l'Italia dichiara guerra. L'esercito italiano è guidata dal comandante Luigi Cadorna ed entrò in azione durante la rottura del fronte Russo. Riesce a superare il confine austriaco fermandosi a Gorizia. La Guerra di posizione Dopo il fallimento della guerra lampo, la Prima Guerra Mondiale si trasforma in una logorante guerra di posizione combattuta nelle trincee, Fossati utilizzati come rifugio che nel frattempo si trasformarono in infrastrutture, comprendenti posti di comando, ospedale da campo strade e spesso ferrovie. Venerdì circondate nei filo spinato, travi di legno, coperte da detto io per poterti proteggere. Guerra per mare Notevole importanza ebbe la guerra sul mare tra Germania e Inghilterra. La Germania fece largo uso dei sommergibili il 31 maggio 1916 sfida le forze dell'intesa nella battaglia dello Jutland. La parte inglese subì perdite ma anche la Germania fu costretta a ritirarsi per minor numero di forze. Da quel momento I tedeschi si concentrarono anche nell' Atlantico ostacolando gli Stati Uniti. Nel 1916 gli austriaci con la strafexpedition, quinta Battaglia dell'isonzo, sferrano una violenta offensiva contro l'Italia in Trentino per vendicarsi del suo tradimento. All'inizio la vittoria era Dalla parte dell'Austria ma con l'intervento della Russia in aiuto dell'Italia Vienna finisce sull'orlo della capitolazione, è vietata all'ultimo grazie all'intervento della Germania punto di fronte al grave pericolo corso in Trentino, Salandra si dimette dal suo posto presiede Paolo Boselli che rispettando in pieno gli impegni del Patto di Londra dichiara guerra alla Germania il 28 agosto 1916. Pochi giorni prima l'Italia aveva conquistato Clizia. Il 21 novembre 1916 muore Francesco Giuseppe e gli succede sua nipote Carlo I, convinto che la salvezza della monarchia si trovasse nella pace. Anche la Germania voleva liberarsi dal conflitto così propose delle proposte all'intesa. In Inghilterra però era stato nominato primo ministro George Lloyd sostenitori della guerra a oltranza. Anche i socialisti non ce la facevano più poi che consideravano la guerra un massacro inutile, 1 parte indicava una possibile soluzione in" senza vincitori né vinti " una minoranza proclamava la necessità di un “disfattismo rivoluzionario ", sabotare la guerra anche a costo di essere sconfitti. L'economia di guerra. I governi si trovarono ben presto alle prese con una carenza di armi e di tipo A causa delle interruzioni degli scambi commerciali. Ogni attività viene convertita in industria bellica per poter fornire il maggior numero di armi possibili. Furono istituiti anche degli appositi organi di Stato per dirigere l'economia di guerra 2 punti per esempio in Italia nacque il Ministero delle armi e munizioni. Per finanziare queste spese lo Stato istituì i prestiti di guerra, Buoni del Tesoro che i cittadini compravano per aumentare il volume finanziario delle Industrie arricchendo Gli industriali. Questo stato determinò un accentramento del potere e visto che gli uomini erano stati tutti arruolati le donne si trovavano a svolgere mansioni fino allora impensabili e a riscattare dei riconoscimenti anche dopo la guerra. Cominciano a presentarsi episodi di autolesionismo e diserzione da parte dei soldati Fino all'uccisione dalla polizia poi che si erano allontanati dal fronte. Gli abitanti delle Campagne soffrivano per gli enormi profitti che ricevevano da industriali.per mantenere alto il morale e la partecipazione dei civili comincia a esserci una propaganda martellante è unita una forte censura per soffocare ogni forma di protesta. Il senso di stanchezza cominciava a farsi sentire ovunque punto nel 1917 a Torino ci fu una rivolta da parte degli operai socialisti. L'esercito italiano era logorato dalla guerra, la Russia stava per ritirarsi e Austria e Germania potevano concentrarsi sul fronte italiano. I tedeschi erano molto stanchi e nessuno credeva che potesse attaccare Ma il 21 ottobre l'artiglieria nemica cominciò a sparare. Cadorna, continua sottovalutare il nemico. Tre giorni dopo gli austro-tedeschi attaccano gli italiani che provano a contrastare coi cannoni in maniera confusa per una mancata comunicazione tra le parti. In seguito a questa confusione i tedeschi riescono ad entrare facilmente a Caporetto è il 27 ottobre Cadorna in ritardo decide di ritirare l'esercito italiano. Ci furono più di 40000 morti, quasi 300.000 prigionieri e l'intero Friuli occupato, una delle sconfitte più drammatiche subite dall'Italia. Dopo la disfatta divenne Capo di Stato Maggiore Armando Diaz. L'esercito riesce a ritirarsi sul Piave e, date le perdite subite sull'Isonzo, Diaz è costretto a convocare i ragazzi nati nel 1899. Grazie a loro un anno esatto dopo Caporetto l'Italia riporterà la vittoria finale a Vittorio Veneto. Conseguenze di Caporetto Oltre 300.000 prigionieri italiani su 600 Mila in tutta la prima guerra mondiale; Campagna mediatica contro i risultati italiani creata da Cadorna, il re e alti funzionari dell'esercito per giustificare la sconfitta decimazione L'esercito italiano esce disorganizzato dalla disfatta di Caporetto e Cadorna viene interrogato da una commissione sulle responsabilità della disfatta: non ammettendo i propri errori. L'entrata degli Stati Uniti e la vincita Vittorio Veneto Ad aprile, al fianco dell'intesa intervengono gli Stati Uniti con quantità enorme di viveri, mezzi e uomini( nave Lusitania). L'intervento però porta un forte indebitamento dei paesi alleati verso di loro. Nella primavera del 1918 gli austro-tedeschi decidono di tentare un ultimo attacco all'altra Alleanza prima che arrivassero gli Stati Uniti, riuscendo a fare arretrare il fronte sulla Marna. All'inizio di luglio con l'appoggio degli aeroplani carri armati altri contingenti militari riescono a fare arretrare definitivamente L'esercito tedesco. L'Austria stava giocando la sua ultima carta sul Piave con scarso successo, il territorio passava delle parti crisi a causa delle insofferenza dei diversi popoli in più l'impero Ottomano e la Bulgaria Stavano chiedendo i Trattati di Pace, allora che Diaz decide di dare forza alla grande offensiva il 24 ottobre, da Vittorio Veneto, sfondano il fronte austriaco e costringendoli alla ritirata. Caduta del fronte Russo Il prolungarsi della guerra fu motivo di tensioni in Russia dove L'opposizione al regime zarista era attiva da tempo. Scoppia infatti una nuova sommossa che portò all'abdicazione dello Zar e all'installazione di un governo rivoluzionario comunista guidato da Lenin. La rivoluzione d'ottobre ebbe come conseguenza il ritiro immediato della Russia dal conflitto. Nel 1917 si arriva così alla armistizio di Brest litovsk trasformati in pace l'anno successivo. I fallimenti di Austria e Germania Nel 1918 Austria e Germania Tentano la prova Suprema. I due imperi si riuniscono sui rispettivi fronti unendo tutte le riserve disponibili in uomini e mezzi per spezzare la resistenza avversaria. I tedeschi sparano il loro attacco agli angoli francesi alla presenza dello stesso Guglielmo II ma non poterono più avanzare per me le do del Comandante francese ferdinand foch il quale riuscì a sferrare una potente controffensiva, la seconda battaglia della Marna. Inizia per i tedeschi il movimento di ritirata che dopo la battaglia di Amiens sarebbe continuato fino alla resa definitiva. Anche l'Austria gioca l'ultima carta attaccando con disperata decisione sul Piave senza successo. Trattati di Pace I rappresentanti delle potenze vincitrici, Wilson, clemenceau, Lloyd è Orlando si riuniscono a Parigi per dare una nuova sistemazione all'Europa. Wilson fisk 14 punti nel quale vengono definiti l'auto di determinazione dei popoli: la popolazione ha diritto di non essere sottoposta alla sovranità di uno Stato contro la sua volontà e separarsi dallo stato al quale non vuole essere annessa. Nazionalità: ogni nazione intesa come entità caratterizzata dalla Comunanza di lingua, religione e costumi dovrebbe potersi costruire una stato. Viene creata la Società delle Nazioni. Trattato di Versailles Francia Inghilterra vogliono dare punizioni alla Germania mettendola in condizione di non poter più scatenare un conflitto levando gli territori di Alsazia e Lorena che tornarono alla Francia e riducendo le forze militari e della flotta a poche unità attraverso sanzioni economiche quasi impossibili da pagare. Ritorna sulla cartina geografica la Polonia. Trattato di Saint Germain Vengono sancite le questioni italiane e l'Austria cedette i territori del Trentino, l'Alto Adige, l'istria il bacino dell'isonzo. L'Italia non riuscì Tuttavia ad accaparrarsi i territori promessi nel Patto di Londra tanto che si comincerà a parlare di Vittoria mutilata. Con lo stesso trattato, l'impero austro-ungarico viene smembrato creando 4 nuovi stati indipendenti: Austria, Ungheria, Cecoslovacchia e regno della Jugoslavia. Viene riconosciuta l'indipendenza dell'Albania è lungo il Mar Baltico nacquero gli stati indipendenti di Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania e Bulgaria. Trattato di sèvres L'impero Ottomano viene ridotta all'osso diventando uno stato entro i limiti della penisola anatolica è costretto al pagamento di riparazioni di guerra. Nel 1922 viene proclamata una repubblica turca. La modernizzazione portò ad un esasperante turchizzazione a scapito delle minoranze etniche, già importante fu il genocidio degli Armeni successivamente notevole sarà quello dei curdi. Nel frattempo, Francia e Inghilterra si spartiscono i territori dell'ex Impero Ottomano: la Francia prende Siria e Libano, l'Inghilterra l'Iraq transgiordania e Palestina. Le popolazioni arabe risentono Sportando all'unificazione della penisola arabica e alla creazione del regno dell'Arabia Saudita. Seguendo l'esempio degli Stati arabi anche l'Inghilterra deve fare delle concessioni di indipendenza degli stati del Commonwealth, Canada, Australia, Sud Africa e Nuova Zelanda e all'Egitto. Dopo la guerra anche l'India inizia la sua lotta per l'indipendenza.

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Un appunto così carino per la scuola 😍😍, è davvero utile!

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La prima guerra mondiale Tutti contro la Germania I paesi europei erano preoccupati per la crescita dell'aggressività della Germania di Guglielmo II che mostrava scarso interesse per il mantenimento dell'equilibrio europeo. La Francia non era in buoni rapporti con i tedeschi e l'Inghilterra si sentiva minacciata dalle loro predominio navale. In più si vengono a formare delle alleanze: la triplice intesa- Francia Russia e Inghilterra; la triplice alleanza-austria, Germania e Italia. La rivalità delle potenze aumenta per la corsa alle colonie. La Germania si inserisce negli interessi coloniali in Inghilterra e Francia prendendo le difese del Marocco sottomesso alla conquista francese fino ad arrivare ad un accordo in cui alla Francia aspettavo il protettorato sul Marocco e alla Germania una parte del Congo francese. Questione balcanica Nel 1912 la situazione precipita e Serbia, Grecia, Montenegro e Bulgaria approfittando che i turchi fossero impegnati nella guerra in Libia con l'Italia si quali sono per sottrarre la macedonia e l'impero Ottomano arrivando al trattato di Londra. L'impero Ottomano e rinuncia i suoi possedimenti tranne che a Costantinopoli e agli stretti. La pace non dura molto e con l'attacco della Bulgaria e Serbia e Grecia scoppia la guerra balcanica che si conclude con la pace di Bucarest. L'impero austriaco vedeva rafforzarsi sempre di più la Serbia...

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che rivendicava i territori della Bosnia, la Russia di cui tentativi negli stretti erano falliti è l'Italia che voleva indietro i territori presi dall'Austria durante la terza guerra d'indipendenza. Scoppio della guerra. La scintilla scoppia il 24 giugno 1914, a Sarajevo l'arciduca Francesco Ferdinando d'Asburgo, erede al trono e sua moglie vengono uccisi da un giovane studente serbo. L'Austria col se la palla al balzo e per dargli una seconda occasione manda Belgrado un ultimatum in cui questi dovevano accettare tutti i punti altrimenti l'Austria sarebbe di corsa alle armi. La Serbia rifiuta l'ultimo punto e Il 28 luglio l'Austria dichiara guerra alla Serbia. A questo punto scatta il sistema delle alleanze 2 punti La Germania dichiara guerra alla Russia e alla Francia punto il piano dello Stato tedesco era di mettere rapidamente fuori combattimento delle truppe francesi prima che arrivasse lirussi. Per fare un torto Anche all'Inghilterra che voleva la sovranità del Belgio, neutrale, il generale tedesco invade il Belgio induce a dell'inglese intervenire. I belgi opposero Resistenza contro i Tedeschi permettendo all'esercito francese di organizzare una difesa e fermare L'esercito tedesco sul Marna. In autunno il conflitto si sposta sul mare, la Germania e l'Inghilterra danno inizio alla guerra navale per bloccare il traffico marittimo nemico e impedire il rifornimento di armi punto verso fine agosto la guerra aggiunge anche nei territori coloniali. Il Giappone dichiara guerra alla Germania per i possedimenti tedeschi dell'estremo Oriente, viene coinvolta l'Africa e l'impero Ottomano arrivando ad una guerra di dimensioni mondiali. L'Italia Inizialmente si dichiara neutrale: 1 - l'Austria aveva informato solo la Germania sul fatto di voler dichiarare guerra alla Serbia ; 2 - l'Austria aveva iniziato nei Balcani e la guerra offensiva e non difensiva come prevista dalla Triplice Alleanza. Possiamo trovare all'interno del paese due schieramenti principali: Neutralisti: cattolici e socialisti erano neutrali sia per non combattere per interessi nazionalisti e imperialisti, sia per il fatto che, rimanendo neutrali il paese poteva guadagnare maggiori vantaggi economici vendendo i beni necessari alla guerra agli altri paesi. Interventisti: composto dai nazionalisti come Gabriele D'Annunzio; c'era che voleva conquistare le regioni rimasti all'austria (Trentino e Venezia Giulia )E chi voleva combattere al fianco di Inghilterra e Francia per difendere i valori della democrazia contro l'auto autoritarismo tedesco punto a favore dell'intervento si schiera anche Benito Mussolini poiché intervenendo si sarebbero sconvolte le relazioni internazionali favorendo una rivoluzione e la nascita di una nuova società. Ogni potenza Europea cercava di spingere l'Italia dalla propria parte. Germania e Austria non volevano che intervenisse per non aprire un altro fronte al sud; Francia Inghilterra volevano che intervenisse per ostacolare ed indebolire Germania e Austria. Il ministro degli Esteri firma con le potenze dell'intesa il Patto di Londra, un patto segreto, in base al quale l'Italia garantiva il suo intervento entro 30 giorni in cambio di Trentino, Trieste, Gorizia, Istria e Dalmazia. L'impegno doveva concretizzarsi e per poterlo fare doveva avere l'approvazione del Parlamento che non ne sapeva niente. Interventisti cominciarono a organizzare numerose proteste sostenute dal governo per farci entrare in guerra. Il re era d'accordo sull'intervento, mancava solo il Parlamento che era ancora fermo alle idee di Giolitti. E 2 maggio di fronte alle manifestazioni nelle piazze, alla determinazione del re alla rinuncia di Giolitti vengono conferiti ad Antonio Salandra i pieni poteri in caso di guerra il 24 maggio 1915 l'Italia dichiara guerra. L'esercito italiano è guidata dal comandante Luigi Cadorna ed entrò in azione durante la rottura del fronte Russo. Riesce a superare il confine austriaco fermandosi a Gorizia. La Guerra di posizione Dopo il fallimento della guerra lampo, la Prima Guerra Mondiale si trasforma in una logorante guerra di posizione combattuta nelle trincee, Fossati utilizzati come rifugio che nel frattempo si trasformarono in infrastrutture, comprendenti posti di comando, ospedale da campo strade e spesso ferrovie. Venerdì circondate nei filo spinato, travi di legno, coperte da detto io per poterti proteggere. Guerra per mare Notevole importanza ebbe la guerra sul mare tra Germania e Inghilterra. La Germania fece largo uso dei sommergibili il 31 maggio 1916 sfida le forze dell'intesa nella battaglia dello Jutland. La parte inglese subì perdite ma anche la Germania fu costretta a ritirarsi per minor numero di forze. Da quel momento I tedeschi si concentrarono anche nell' Atlantico ostacolando gli Stati Uniti. Nel 1916 gli austriaci con la strafexpedition, quinta Battaglia dell'isonzo, sferrano una violenta offensiva contro l'Italia in Trentino per vendicarsi del suo tradimento. All'inizio la vittoria era Dalla parte dell'Austria ma con l'intervento della Russia in aiuto dell'Italia Vienna finisce sull'orlo della capitolazione, è vietata all'ultimo grazie all'intervento della Germania punto di fronte al grave pericolo corso in Trentino, Salandra si dimette dal suo posto presiede Paolo Boselli che rispettando in pieno gli impegni del Patto di Londra dichiara guerra alla Germania il 28 agosto 1916. Pochi giorni prima l'Italia aveva conquistato Clizia. Il 21 novembre 1916 muore Francesco Giuseppe e gli succede sua nipote Carlo I, convinto che la salvezza della monarchia si trovasse nella pace. Anche la Germania voleva liberarsi dal conflitto così propose delle proposte all'intesa. In Inghilterra però era stato nominato primo ministro George Lloyd sostenitori della guerra a oltranza. Anche i socialisti non ce la facevano più poi che consideravano la guerra un massacro inutile, 1 parte indicava una possibile soluzione in" senza vincitori né vinti " una minoranza proclamava la necessità di un “disfattismo rivoluzionario ", sabotare la guerra anche a costo di essere sconfitti. L'economia di guerra. I governi si trovarono ben presto alle prese con una carenza di armi e di tipo A causa delle interruzioni degli scambi commerciali. Ogni attività viene convertita in industria bellica per poter fornire il maggior numero di armi possibili. Furono istituiti anche degli appositi organi di Stato per dirigere l'economia di guerra 2 punti per esempio in Italia nacque il Ministero delle armi e munizioni. Per finanziare queste spese lo Stato istituì i prestiti di guerra, Buoni del Tesoro che i cittadini compravano per aumentare il volume finanziario delle Industrie arricchendo Gli industriali. Questo stato determinò un accentramento del potere e visto che gli uomini erano stati tutti arruolati le donne si trovavano a svolgere mansioni fino allora impensabili e a riscattare dei riconoscimenti anche dopo la guerra. Cominciano a presentarsi episodi di autolesionismo e diserzione da parte dei soldati Fino all'uccisione dalla polizia poi che si erano allontanati dal fronte. Gli abitanti delle Campagne soffrivano per gli enormi profitti che ricevevano da industriali.per mantenere alto il morale e la partecipazione dei civili comincia a esserci una propaganda martellante è unita una forte censura per soffocare ogni forma di protesta. Il senso di stanchezza cominciava a farsi sentire ovunque punto nel 1917 a Torino ci fu una rivolta da parte degli operai socialisti. L'esercito italiano era logorato dalla guerra, la Russia stava per ritirarsi e Austria e Germania potevano concentrarsi sul fronte italiano. I tedeschi erano molto stanchi e nessuno credeva che potesse attaccare Ma il 21 ottobre l'artiglieria nemica cominciò a sparare. Cadorna, continua sottovalutare il nemico. Tre giorni dopo gli austro-tedeschi attaccano gli italiani che provano a contrastare coi cannoni in maniera confusa per una mancata comunicazione tra le parti. In seguito a questa confusione i tedeschi riescono ad entrare facilmente a Caporetto è il 27 ottobre Cadorna in ritardo decide di ritirare l'esercito italiano. Ci furono più di 40000 morti, quasi 300.000 prigionieri e l'intero Friuli occupato, una delle sconfitte più drammatiche subite dall'Italia. Dopo la disfatta divenne Capo di Stato Maggiore Armando Diaz. L'esercito riesce a ritirarsi sul Piave e, date le perdite subite sull'Isonzo, Diaz è costretto a convocare i ragazzi nati nel 1899. Grazie a loro un anno esatto dopo Caporetto l'Italia riporterà la vittoria finale a Vittorio Veneto. Conseguenze di Caporetto Oltre 300.000 prigionieri italiani su 600 Mila in tutta la prima guerra mondiale; Campagna mediatica contro i risultati italiani creata da Cadorna, il re e alti funzionari dell'esercito per giustificare la sconfitta decimazione L'esercito italiano esce disorganizzato dalla disfatta di Caporetto e Cadorna viene interrogato da una commissione sulle responsabilità della disfatta: non ammettendo i propri errori. L'entrata degli Stati Uniti e la vincita Vittorio Veneto Ad aprile, al fianco dell'intesa intervengono gli Stati Uniti con quantità enorme di viveri, mezzi e uomini( nave Lusitania). L'intervento però porta un forte indebitamento dei paesi alleati verso di loro. Nella primavera del 1918 gli austro-tedeschi decidono di tentare un ultimo attacco all'altra Alleanza prima che arrivassero gli Stati Uniti, riuscendo a fare arretrare il fronte sulla Marna. All'inizio di luglio con l'appoggio degli aeroplani carri armati altri contingenti militari riescono a fare arretrare definitivamente L'esercito tedesco. L'Austria stava giocando la sua ultima carta sul Piave con scarso successo, il territorio passava delle parti crisi a causa delle insofferenza dei diversi popoli in più l'impero Ottomano e la Bulgaria Stavano chiedendo i Trattati di Pace, allora che Diaz decide di dare forza alla grande offensiva il 24 ottobre, da Vittorio Veneto, sfondano il fronte austriaco e costringendoli alla ritirata. Caduta del fronte Russo Il prolungarsi della guerra fu motivo di tensioni in Russia dove L'opposizione al regime zarista era attiva da tempo. Scoppia infatti una nuova sommossa che portò all'abdicazione dello Zar e all'installazione di un governo rivoluzionario comunista guidato da Lenin. La rivoluzione d'ottobre ebbe come conseguenza il ritiro immediato della Russia dal conflitto. Nel 1917 si arriva così alla armistizio di Brest litovsk trasformati in pace l'anno successivo. I fallimenti di Austria e Germania Nel 1918 Austria e Germania Tentano la prova Suprema. I due imperi si riuniscono sui rispettivi fronti unendo tutte le riserve disponibili in uomini e mezzi per spezzare la resistenza avversaria. I tedeschi sparano il loro attacco agli angoli francesi alla presenza dello stesso Guglielmo II ma non poterono più avanzare per me le do del Comandante francese ferdinand foch il quale riuscì a sferrare una potente controffensiva, la seconda battaglia della Marna. Inizia per i tedeschi il movimento di ritirata che dopo la battaglia di Amiens sarebbe continuato fino alla resa definitiva. Anche l'Austria gioca l'ultima carta attaccando con disperata decisione sul Piave senza successo. Trattati di Pace I rappresentanti delle potenze vincitrici, Wilson, clemenceau, Lloyd è Orlando si riuniscono a Parigi per dare una nuova sistemazione all'Europa. Wilson fisk 14 punti nel quale vengono definiti l'auto di determinazione dei popoli: la popolazione ha diritto di non essere sottoposta alla sovranità di uno Stato contro la sua volontà e separarsi dallo stato al quale non vuole essere annessa. Nazionalità: ogni nazione intesa come entità caratterizzata dalla Comunanza di lingua, religione e costumi dovrebbe potersi costruire una stato. Viene creata la Società delle Nazioni. Trattato di Versailles Francia Inghilterra vogliono dare punizioni alla Germania mettendola in condizione di non poter più scatenare un conflitto levando gli territori di Alsazia e Lorena che tornarono alla Francia e riducendo le forze militari e della flotta a poche unità attraverso sanzioni economiche quasi impossibili da pagare. Ritorna sulla cartina geografica la Polonia. Trattato di Saint Germain Vengono sancite le questioni italiane e l'Austria cedette i territori del Trentino, l'Alto Adige, l'istria il bacino dell'isonzo. L'Italia non riuscì Tuttavia ad accaparrarsi i territori promessi nel Patto di Londra tanto che si comincerà a parlare di Vittoria mutilata. Con lo stesso trattato, l'impero austro-ungarico viene smembrato creando 4 nuovi stati indipendenti: Austria, Ungheria, Cecoslovacchia e regno della Jugoslavia. Viene riconosciuta l'indipendenza dell'Albania è lungo il Mar Baltico nacquero gli stati indipendenti di Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania e Bulgaria. Trattato di sèvres L'impero Ottomano viene ridotta all'osso diventando uno stato entro i limiti della penisola anatolica è costretto al pagamento di riparazioni di guerra. Nel 1922 viene proclamata una repubblica turca. La modernizzazione portò ad un esasperante turchizzazione a scapito delle minoranze etniche, già importante fu il genocidio degli Armeni successivamente notevole sarà quello dei curdi. Nel frattempo, Francia e Inghilterra si spartiscono i territori dell'ex Impero Ottomano: la Francia prende Siria e Libano, l'Inghilterra l'Iraq transgiordania e Palestina. Le popolazioni arabe risentono Sportando all'unificazione della penisola arabica e alla creazione del regno dell'Arabia Saudita. Seguendo l'esempio degli Stati arabi anche l'Inghilterra deve fare delle concessioni di indipendenza degli stati del Commonwealth, Canada, Australia, Sud Africa e Nuova Zelanda e all'Egitto. Dopo la guerra anche l'India inizia la sua lotta per l'indipendenza.