L'Età degli Ottoni e la Rinascita dell'Impero
Dopo il crollo dell'impero carolingio nel 887, l'Europa si ritrova nel caos totale. I feudatari si alleano e si tradiscono per mettere sul trono i loro candidati preferiti, creando un clima di instabilità politica che sembrava non avere fine.
Ottone I ha le idee chiare: vuole diventare imperatore a tutti i costi. La sua strategia è geniale quanto spietata: sposa Adelaide, vedova del re d'Italia, scende in Italia nel 951 e conquista la corona italiana sconfiggendo Berengario. Nel 962 riceve la consacrazione papale e diventa imperatore del Sacro Romano Impero di nazione germanica.
Per controllare i feudatari ribelli, Ottone escogita una mossa intelligente: affida i feudi ai vescovi. Essendo celibi, non possono avere eredi e i territori tornano sempre all'imperatore. Inoltre, si riserva il diritto di nominare il papa con il Privilegium Othonis.
Nota importante: Il sistema dei "vescovi-feudatari" di Ottone I sarà una delle cause principali dello scontro futuro tra impero e Chiesa!
I successori Ottone II e Ottone III non riescono a completare l'opera. Ottone III, educato dalla madre cristiana, sogna la renovatio imperii (rinascita dell'impero) in collaborazione con la Chiesa, ma muore a soli 22 anni nel 1002, trascinato fuori da Roma legato a un cavallo per evitare lo scempio del suo corpo.





