La Crisi della Repubblica
Immagina di tornare a casa dopo anni di guerra e trovare tutto distrutto - è quello che successe ai contadini italici dopo le guerre puniche. Furono costretti a vendere le loro terre ai nobili, che crearono enormi proprietà: le villae per prodotti di lusso e i latifondi per il grano.
Gli schiavi sostituirono i lavoratori liberi, creando il proletariato - masse di nullatenenti che possedevano solo i loro figli come ricchezza. Questi disperati si trasferirono nelle città, sopravvivendo con le distribuzioni gratuite di grano e creando il fenomeno dell'urbanesimo.
La crisi colpì anche l'esercito: i cittadini impoveriti non potevano più permettersi l'equipaggiamento militare. Nel frattempo, il Senato si divise tra ottimati (aristocratici) e popolari (riformisti che volevano redistribuire la ricchezza).
💡 Ricorda: I proletari erano chiamati così perché possedevano solo la "prole" (i figli) come ricchezza!
I fratelli Tiberio e Caio Gracco tentarono le prime riforme sociali proponendo la legge frumentaria (grano a prezzo ridotto), la legge agraria (redistribuzione delle terre) e la cittadinanza agli alleati italici.








