Italia Post-Unitaria: Un Paese da Costruire
Immagina l'Italia del 1861: appena unita politicamente ma con enormi problemi da risolvere. La rapidità del Risorgimento non ha dato tempo ai cambiamenti sociali necessari.
Il paese era letteralmente indietro su tutto. Il 78% della popolazione era analfabeta (nel Sud si arrivava al 90%), non esisteva una lingua nazionale parlata e le condizioni di vita erano pessime. Malattie come pellagra, malaria e vaiolo facevano strage, mentre l'agricoltura - settore principale - rimaneva poco produttiva.
La Destra Storica guida l'Italia per i primi 15 anni applicando una politica di centralizzazione che diventa "piemontesizzazione". Tutto viene esteso dal Piemonte al resto d'Italia: leggi, amministrazione, personale burocratico.
Nel Sud esplode il malcontento. I contadini speravano che Garibaldi li liberasse dai latifondisti, invece si ritrovano con più tasse e l'obbligo di leva militare. Nasce il brigantaggio: bande organizzate di ex soldati borbonici e contadini che attaccano gli uffici governativi. Il governo risponde con la legge Pica nel 1865, dando pieni poteri all'esercito.
Ricorda: La famosa frase "Fatta l'Italia, bisogna fare gli italiani" non fu mai pronunciata da Massimo d'Azeglio!







