Sviluppo economico e guerra di Libia
Giolitti adottò il protezionismo per proteggere l'industria italiana concentrata nel "triangolo industriale" Genova−Torino−Milano. Nacquero giganti come FIAT, Pirelli, Edison che resero l'Italia una potenza industriale.
Il riordino bancario creò la Banca d'Italia e le "banche miste" per finanziare le imprese. L'indennità parlamentare garantì un compenso ai deputati, democratizzando la politica.
Nonostante l'appartenenza alla Triplice Alleanza, Giolitti migliorò i rapporti con Francia e Inghilterra. Nel 1911 scoppiò la guerra di Libia contro l'Impero ottomano - l'Italia voleva il suo "posto al sole" coloniale.
Dopo un anno di guerra difficile, la pace di Losanna (1912) consegnò all'Italia la Libia (divisa in Tripolitania e Cirenaica) e temporaneamente il Dodecaneso. Nel 1914 Giolitti si dimise, sostituito da Salandra.
La "settimana rossa" 7−14giugno1914 guidata da Mussolini, Malatesta e Nenni mostrò la spaccatura crescente tra movimento operaio e resto del paese.
Svolta: La guerra di Libia fu l'ultima impresa coloniale prima della Grande Guerra che cambierà tutto!