Le origini di Roma e il periodo monarchico
La nascita di Roma è avvolta nel mito di Romolo e Remo, i gemelli figli di Rea Silvia e del dio Marte. Abbandonati in una cesta, furono salvati da una lupa e poi allevati da un pastore. Secondo la tradizione, Roma venne fondata il 21 aprile 753 a.C. quando Romolo, dopo aver tracciato il confine sacro della città (il pomerium), uccise il fratello Remo che lo aveva oltrepassato.
Le analisi archeologiche del "muro di Romolo" sul colle Palatino confermano che il villaggio si trasformò in città intorno alla metà dell'VIII secolo a.C. I romani si consideravano discendenti dei troiani attraverso Enea, il cui figlio Iulo fondò Albalonga, città d'origine di Romolo e Remo.
Roma fu governata da sette re, di cui i primi quattro sono considerati leggendari mentre gli ultimi tre erano di origine etrusca. La monarchia romana terminò con una rivolta contro l'ultimo re, Tarquinio il Superbo, che governava come un tiranno.
⚠️ Attenzione! La società romana monarchica era rigidamente stratificata: il re possedeva tre poteri (governativo, religioso e militare), il Senato era composto da patrizi (aristocratici proprietari terrieri), mentre i plebei (il popolo) non potevano partecipare alla vita politica. Esisteva poi il sistema della clientela, un rapporto di protezione e aiuto tra patrizi e plebei.
































