I Babilonesi: un impero universale
Immagina di vivere 4000 anni fa in Mesopotamia, dove le città-Stato si facevano continuamente guerra tra loro. In questo caos, Babilonia riuscì a emergere come la città dominante grazie agli Amorrei che la fondarono.
Sotto il regno di Hammurabi (dal 1792 a.C.), i Babilonesi costruirono un vero impero universale che si estendeva dall'Assiria fino al Golfo Persico. Non era solo questione di conquiste militari: questi governanti erano incredibilmente organizzati e avevano imparato molto dalla cultura sumera.
L'impero funzionava come una macchina perfetta. Era diviso in province governate da amministratori che dovevano rendere conto direttamente al re. Ogni governatore aveva il supporto di un prefetto e una forza di polizia per far rispettare gli ordini reali, mentre un efficiente servizio postale garantiva comunicazioni rapide anche nelle zone più remote.
Il sovrano babilonese concentrava tutti i poteri: legislativo, esecutivo e giudiziario. La sua autorità si basava sull'equità nella giustizia, sulla saggezza nell'applicare le leggi e sulla leadership militare. Hammurabi era furbo: concedeva terre ai suoi ufficiali e soldati, creando così un gruppo di persone completamente fedeli a lui.
Curiosità: La crescita dell'impero portò a un aumento della schiavitù, perché i piccoli proprietari terrieri erano sempre più impegnati nelle mansioni assegnate dal re e avevano bisogno di manodopera per i loro campi.