Germania: La Potenza di Bismarck
L'Impero tedesco diventa la principale potenza economica, industriale e militare d'Europa. È diviso tra ovest industrializzato ed est agricolo (dominato dai Junker, proprietari terrieri).
Il vero leader è il Primo Ministro Otto von Bismarck, "il cancelliere di ferro", che governa con pugno di ferro dal 1862. La sua strategia è isolare la Francia creando alleanze: prima il Patto dei tre imperatori (1873) con Austria-Ungheria e Russia, poi la Triplice Alleanza (1882) con Austria-Ungheria e Italia.
Bismarck è abile anche in politica interna: reprime i socialisti ma permette la formazione del SPD, e allo stesso tempo crea il primo stato sociale della storia con assicurazioni obbligatorie per infortuni, malattie e vecchiaia (1883-1889).
Austria-Ungheria: L'Impero Multietnico
Dal 1867 Austria e Ungheria sono unite sotto l'imperatore Francesco Giuseppe, ma ognuna ha il proprio governo e Parlamento. Il problema principale è che solo tedeschi e ungheresi (44% della popolazione) hanno il potere politico, mentre gli altri nove gruppi etnici (cechi, polacchi, rumeni, croati, slovacchi, serbi, sloveni, italiani) non ne hanno quasi alcuno.
💡 Problema irrisolto: La questione etnica nell'Impero austro-ungarico sarà una delle cause scatenanti della Prima Guerra Mondiale.