Il Fascismo in Italia: Dalle Origini al Potere
L'Italia del dopoguerra era un paese in ginocchio. Nonostante la vittoria nella Prima Guerra Mondiale, l'economia era devastata e i lavoratori chiedevano condizioni migliori. La "vittoria mutilata" - il fatto che l'Italia non aveva ottenuto tutti i territori promessi - creava ulteriore malcontento.
Il fascismo nacque il 23 marzo 1919 a Milano, quando Benito Mussolini fondò i Fasci di combattimento. Inizialmente il programma era quasi rivoluzionario: pensioni a 55 anni, giornata lavorativa di otto ore, tasse progressive. Niente a che vedere con quello che sarebbe diventato dopo!
Il movimento crebbe grazie allo squadrismo - squadre paramilitari che devastavano le sedi di socialisti e comunisti. Giovanni Giolitti pensava di poter controllare Mussolini, ma si sbagliava di grosso. Il 28 ottobre 1922 avvenne la Marcia su Roma: il re Vittorio Emanuele III, invece di fermare i fascisti, consegnò il potere a Mussolini.
💡 Ricorda: Il fascismo arrivò al potere sfruttando la crisi e la debolezza delle istituzioni democratiche.






