Le Grandi Potenze alla Fine dell'Ottocento
Bismarck dominava la scena europea con la sua abile diplomazia. Internamente combatteva contro il partito cattolico per limitare il potere della Chiesa, mentre all'estero organizzava alleanze per isolare la Francia e spartiva l'Africa nella conferenza del 1884.
L'Impero Austro-Ungarico era un gigante dai piedi d'argilla, dilaniato da tensioni etniche tra tedeschi e ungheresi. La Russia di Alessandro II, dopo essere stata sconfitta in Crimea, puntava sull'espansione in Asia centrale e Siberia, creando tensioni con il Giappone.
L'Inghilterra viveva la sua età d'oro sotto la regina Vittoria (1870-1900). Dominava i mari, aveva il primato economico mondiale e l'India come "gioiello della corona". Nel 1864 nasceva a Londra la Prima Internazionale, che univa socialisti, anarchici e rivoluzionari contro il capitalismo.
💡 Da sapere: Il Giappone, fino al 1870 arretrato e isolato, divenne una potenza industriale in soli 30 anni sotto l'imperatore Mutsuhito!