Michelangelo: L'uomo e l'artista
Nato nel 1475 a Caprese, Michelangelo veniva da una famiglia fiorentina nobile ma non ricchissima. La sua formazione artistica iniziò nella bottega del Ghirlandaio a Firenze, ma i suoi veri maestri furono i grandi del passato: Giotto, Donatello e Masaccio.
Il momento decisivo arrivò quando iniziò a frequentare il giardino mediceo di San Marco, dove poté ammirare le statue antiche di Lorenzo il Magnifico. Qui sviluppò quel senso della monumentalità che caratterizzerà per sempre le sue opere. L'influenza della filosofia neoplatonica e la sua religiosità intensa lo portarono a cambiare tre volte il suo approccio all'arte nel corso della vita.
Per Michelangelo la vera scultura si fa "per via di levare" (togliendo materiale dal marmo) e non "per via di porre" (aggiungendo argilla o bronzo). Secondo la sua visione, il blocco di marmo contiene già la figura che lo scultore deve solo liberare - proprio come l'anima deve essere liberata dal corpo.
Ricorda: La tecnica del "non finito" di Michelangelo non è sempre accidentale - spesso lasciava volutamente alcune parti non lavorate per aumentare l'espressività dell'opera!
La Pietà di San Pietro rappresenta il primo capolavoro maturo. Maria è raffigurata come una giovane fanciulla che tiene il corpo di Cristo con dignità e rassegnazione. La composizione piramidale e il virtuosismo tecnico nel rendere il marmo simile alla stoffa mostrano la perfezione raggiunta dall'artista.






