L'evoluzione delle tombe egizie
Sai perché le piramidi erano così importanti? Erano le case eterne dei faraoni, costruite solo per loro! Gli Egizi credevano che dopo la morte il faraone avesse bisogno di una dimora degna del suo status divino.
All'inizio le tombe erano molto semplici, scavate sottoterra come vere e proprie grotte chiamate ipogee. Col tempo diventarono sempre più grandiose e monumentali, ma poi tornarono a essere nascoste sottoterra per evitare i furti dei tombaroli.
Le necropoli (le città dei morti) venivano costruite sempre vicino al fiume Nilo, ma lontano dalle città dei vivi. Questo aveva sia motivi pratici che religiosi: il Nilo era fondamentale per trasportare i pesantissimi blocchi di pietra.
La mastaba rappresenta il primo vero esempio di architettura funeraria egizia. Immagina una costruzione bassa e rettangolare, fatta con mattoni essiccati al sole - un po' come un grande parallelepipedo che spunta dal deserto! Fu l'architetto Imhotep il genio che ebbe l'idea di impilare più mastabe una sull'altra, creando così la prima piramide a gradoni.
💡 Curiosità: Imhotep era così bravo che gli Egizi lo consideravano quasi un dio dell'architettura!
Il passaggio dalle piramidi a gradoni a quelle lisce avvenne gradualmente. Il risultato più spettacolare? Le tre famose piramidi di Cheope, Chefren e Micerino a Giza! Per renderle perfettamente lisce, gli architetti ricoprirono i blocchi con uno strato di calcare finissimo che brillava al sole come specchi giganteschi.