L'Europa e il mondo nel primo Settecento: Demografia ed economia
Immagina l'Europa di 300 anni fa: circa 100 milioni di abitanti che stavano per vivere una rivoluzione demografica senza precedenti. A differenza dei secoli precedenti, dalla fine del Seicento la popolazione iniziò a crescere in modo costante e accelerato.
Questo boom demografico fu possibile grazie a diversi fattori chiave. La mortalità catastrofica diminuì drasticamente e anche quella generale calò, principalmente per una maggiore disponibilità di cibo. In Inghilterra, ad esempio, l'età matrimoniale si abbassò, permettendo alle coppie di avere più figli.
Le trasformazioni dell'agricoltura furono fondamentali per sostenere questa crescita. Si ampliarono le superfici coltivate e si diffusero nuove colture americane come il mais e la patata. L'Inghilterra sperimentò la rotazione quadriennale, alternando cereali e leguminose per arricchire il terreno, e introdusse strumenti innovativi come la seminatrice meccanica.
Il sistema dei campi aperti venne sostituito dalle recinzioni: i grandi proprietari ottennero fondi compatti e recintati per praticare un'agricoltura intensiva. Nel settore manifatturiero si diffuse la lavorazione a domicilio, soprattutto nel tessile, permettendo ai mercanti di aggirare le rigide regole delle corporazioni e ai contadini di avere una fonte di reddito aggiuntiva.
💡 Ricorda: Le innovazioni agricole inglesi del Settecento prepararono il terreno per la futura Rivoluzione industriale.



























