La dinastia Giulio-Claudia: da Tiberio a Nerone
Dopo Augusto iniziano i problemi: la dinastia Giulio-Claudia ci regala alcuni degli imperatori più controversi della storia.
Tiberio 14−37d.C. inizia bene ma finisce male. Diventa nemico del senato e negli ultimi anni si ritira a Capri, lasciando Roma in balia del prefetto del pretorio che elimina tutti i rivali prima di essere ucciso a sua volta.
Caligola 37−41d.C. è un disastro totale: vuole una monarchia assoluta, si fa venerare come un dio, aumenta le tasse e assassina gli oppositori. Dopo 4 anni viene ucciso in una congiura.
Claudio 41−54d.C. sorprende tutti: a 50 anni si rivela un ottimo imperatore. Costruisce il porto di Ostia, nuovi acquedotti, potenzia le strade e conquista Britannia e Mauritania. Peccato che la quarta moglie, Agrippina, lo avveleni per far salire al trono suo figlio Nerone.
Nerone 54−68d.C. sale al trono a 17 anni. I primi 5 anni (il "quinquennio felice") governa bene grazie ai consigli di madre, Seneca e il prefetto del pretorio. Poi impazzisce: nel 59 d.C. uccide la madre, nel 65 spinge Seneca al suicidio.
💡 Evento chiave: Nel 64 d.C. Roma brucia in un grande incendio. Nerone dà la colpa ai cristiani e inizia le persecuzioni.
Nel 68 d.C. Nerone viene dichiarato "nemico pubblico" e si suicida. Finisce la dinastia Giulio-Claudia e ricomincia la guerra civile.