Le prime teorie evolutive: Lamarck e Lyell
Jean-Baptiste Lamarck fu tra i primi a proporre che la natura è soggetta a leggi autonome che determinano un cambiamento delle specie. Secondo la sua teoria, gli organismi tendono a un perfezionamento attraverso l'adattamento all'ambiente, che favorisce l'uso di certi organi portando alla loro specializzazione.
La sua idea più famosa è quella dell'eredità dei caratteri acquisiti: le modifiche che un organismo acquisisce durante la vita diventerebbero ereditarie e verrebbero trasmesse ai discendenti. Oggi sappiamo che questa teoria non è corretta, ma rappresentò un primo passo verso il superamento del fissismo.
Charles Lyell, sviluppando il principio dell'attualismo di Hutton, sostenne che i processi geologici del passato sono gli stessi di quelli del presente. Introdusse anche l'idea del gradualismo, secondo cui i fenomeni naturali sono il risultato del sommarsi di piccoli cambiamenti nel corso di tempi lunghissimi.
💡 Il concetto di "tempo profondo" proposto da Hutton e sviluppato da Lyell fu rivoluzionario: per la prima volta si ipotizzava che la Terra avesse un'età di milioni di anni, non solo poche migliaia come si credeva in precedenza.






