La vita di Plauto
Tito Maccio Plauto nasce a Sarsina intorno al 255-250 a.C. e muore nel 184 a.C. Il suo nome è probabilmente la versione romanizzata di "Plotus", mentre "Maccus" deriva da un personaggio tipico dell'atellana (un genere teatrale popolare).
Contrariamente a quanto si credeva un tempo, Plauto era un cittadino libero e non uno schiavo. La leggenda della sua schiavitù è stata inventata successivamente, forse per rendere la sua storia più affascinante.
Delle sue opere ci sono arrivate 21 commedie autentiche, chiamate "varroniane" dal nome di Marco Terenzio Varrone che le identificò. Tutte le sue opere sono commedie palliate, cioè ambientate in Grecia ma scritte per il pubblico romano.
💡 Ricorda: Plauto scrive solo commedie, mai tragedie - il suo obiettivo è sempre far ridere il pubblico!
I personaggi di Plauto sono tipi fissi senza evoluzione psicologica: il giovane innamorato, il vecchio avaro, il servus callidus (servo astuto) che con i suoi intrighi fa andare tutto a buon fine.






