La vita e le opere di Ovidio
Publio Ovidio Nasone nacque nel 43 a.C. a Sulmona in una famiglia benestante. Studiò retorica a Roma con i migliori maestri come Seneca il Vecchio, viaggiò ad Atene e in Egitto, ma poi abbandonò la carriera legale per dedicarsi completamente alla poesia.
Il suo successo arrivò presto con gli Amores e l'Ars amatoria, che gli garantirono fama e ricchezza. Però nel 8 d.C. tutto cambiò: Augusto lo mandò in esilio a Tomi, sul Mar Nero, dove morì nel 17 d.C. senza mai rivedere Roma.
Il motivo dell'esilio resta misterioso. Ovidio parla di "un carme e un errore" - probabilmente l'Ars amatoria che andava contro la politica morale di Augusto, e forse il coinvolgimento nello scandalo di Giulia Minore.
Le sue opere si dividono in tre fasi: opere giovanili d'amore , capolavori come le Metamorfosi , e opere dell'esilio .
Ricorda: Ovidio è l'unico grande poeta latino mandato in esilio - questo lo rende unico nella letteratura classica!





