Vita e opere di Ovidio
Ovidio nasce a Sulmona nel 43 a.C. da una ricca famiglia equestre che gli permette di studiare nelle migliori scuole di retorica. Abbandona però la carriera politica per dedicarsi alla poesia, entrando nel circolo di Messalla Corvino.
Nel 8 d.C. viene esiliato da Augusto a Tomi, sul Mar Nero. Le cause della relegazione restano misteriose: ufficialmente per l'immoralità dell'Ars Amatoria, ma probabilmente per il coinvolgimento nello scandalo dell'adulterio della nipote di Augusto.
La sua produzione include diverse opere innovative. Gli Amores (elegie d'amore in 3 libri) seguono la tradizione di Tibullo e Properzio. Gli Heroides sono lettere poetiche immaginarie scritte dalle eroine mitologiche ai loro amanti.
Curiosità: Dante colloca Ovidio nel Limbo insieme ai saggi dell'antichità, grazie soprattutto alle Metamorfosi.
Il ciclo erotico-didascalico comprende tre poemetti che insegnano l'arte dell'amore: l'Ars Amatoria (come conquistare), i Remedia Amoris (come dimenticare) e i Medicamina Faciei Femineae (cosmetici femminili). Le Metamorfosi, il suo capolavoro, raccontano in 15 libri le trasformazioni del mito. I Fasti, calendario poetico rimasto incompiuto per l'esilio.











