La vita e il pensiero epicureo di Lucrezio
Della vita di Tito Lucrezio Caro sappiamo pochissimo. La testimonianza più importante è quella di San Gerolamo, che colloca la sua nascita nel 94 a.C., ma molti studiosi ritengono che sia nato nel 98 a.C. e morto nel 55 a.C.
Sulla sua morte circolano diverse ipotesi:
- Alcuni ritengono che si sia suicidato in un momento di follia
- Altri considerano queste notizie una leggenda denigratoria di origine cristiana
- Alcuni studiosi hanno individuato nel suo poema tracce di una possibile malattia mentale
Elementi biografici certi:
- Visse appartato, lontano dalla politica
- Dedicò la sua opera a Memmio, un colto intellettuale e pretore nel 58 a.C.
- È autore del "De rerum natura", la prima opera filosofica in latino pervenutaci
Concetto chiave: Lucrezio si propose di diffondere a Roma la dottrina epicurea attraverso un'opera letteraria di alto valore, conducendo una battaglia contro la "religio" tradizionale e i culti irrazionali.
L'epicureismo
L'epicureismo è una filosofia fondata da Epicuro, che si diffuse inizialmente tra le classi popolari romane (III sec. a.C.) e successivamente, all'epoca di Cicerone, anche tra l'aristocrazia.
Principi fondamentali:
- L'etica occupa una posizione centrale
- La filosofia ha come fine il raggiungimento della felicità/piacere
- Il piacere consiste nell'assenza di preoccupazioni (atarassia) e di dolore (aponia)
- Promuove una vita serena e ritirata, valorizzando l'amicizia
Il tetrafarmaco (quattro rimedi per ottenere la felicità):
- Non temere gli dei (esistono ma sono estranei alle vicende umane)
- Non temere la morte
- Ciò che è buono è facile da ottenere
- Ciò che è doloroso è facilmente sopportabile
L'epicureismo sostiene che il mondo è governato dal caso (atomismo di Democrito) e che l'anima, essendo composta di atomi, muore con il corpo.






