La prima letteratura nazionale latina
Nel III secolo a.C. nasce una vera e propria letteratura latina nazionale, grazie soprattutto a tre autori: Livio Andronico, Nevio ed Ennio. Questi autori condividevano alcune caratteristiche comuni:
- Nessuno di loro era originario di Roma
- Si dedicarono a tutti i principali generi poetici
- Il loro stile era caratterizzato dalla ricerca dell'espressività
- Facevano frequente uso di figure di suono come allitterazioni e omeoteleuti
Highlight: Livio Andronico, Nevio ed Ennio sono considerati i padri fondatori della letteratura latina autori.
Livio Andronico era uno schiavo di guerra originario di Taranto, divenuto poi grammatico e maestro di scuola a Roma. Nel 240 a.C. mise in scena il primo dramma in latino, segnando la nascita ufficiale della letteratura latina. Della sua produzione ci restano solo titoli e pochi frammenti di commedie e tragedie adattate dal greco.
Esempio: Livio Andronico tradusse l'Odissea in latino con il titolo Odussia, adattandola alla sensibilità e al gusto romano. Il primo verso recitava "virum mihi Camena insece versutum" (raccontami, o Camena, l'uomo astuto).
Il teatro delle origini prevedeva rappresentazioni di tragedie e commedie allestite durante grandi festival religiosi, in concomitanza con spettacoli e attrazioni di vario genere.
Vocabolario: Camena - divinità italica delle sorgenti, assimilata alle Muse greche nella traduzione di Livio Andronico.
Questa prima fase della letteratura latina gettò le basi per lo sviluppo dei principali generi letterari, adattando i modelli greci alla cultura e alla sensibilità romana. Gli autori di questo periodo svolsero un ruolo fondamentale nel definire le caratteristiche della letteratura latina in breve.



