La Poesia Siciliana: Una Rivoluzione Letteraria
Immagina di essere alla corte più colta d'Europa nel 1200! La poesia siciliana nasce proprio qui, alla corte di Federico II di Svevia, prendendo spunto dalla poesia provenzale ma con caratteristiche completamente nuove.
A differenza dei poeti provenzali che erano nobili o ministeriali, i poeti siciliani sono borghesi colti, spesso notai e funzionari con formazione giuridica. Scrivono per diletto, non per professione, e i loro testi sono destinati alla lettura, non alla recitazione con musica.
La Scuola siciliana è attiva dal 1230 al 1266, con il periodo di massimo splendore tra il 1250-66. Il contesto influenza profondamente i contenuti: spariscono i riferimenti politici e resta solo il tema dell'amore in quanto tale. I poeti si concentrano sulla fenomenologia dell'amore - cioè su come nasce e si manifesta questo sentimento.
Nota bene: I testi originali siciliani sono andati perduti! Quello che leggiamo oggi sono versioni "toscanizzate" dai copisti fiorentini, che hanno adattato la lingua alla loro parlata.











