Luigi Pirandello e "Il fu Mattia Pascal"
Immagina di odiare così tanto la tua vita da voler fingere di essere morto per ricominciare da capo. È esattamente quello che succede nel romanzo più famoso di Luigi Pirandello, uno dei sei italiani a vincere il Premio Nobel per la letteratura.
Luigi Pirandello nacque in Sicilia nel 1867 da una famiglia benestante. Dopo aver studiato letteratura tra Roma e Germania, tornò in Italia per dedicarsi alla scrittura. La sua vita cambiò drasticamente nel 1903: un tracollo finanziario rovinò la famiglia e sua moglie iniziò a soffrire di gravi disturbi psichici.
Invece di arrendersi, Pirandello trasformò questa crisi in arte. Iniziò a interessarsi alla psicologia e alle teorie di Freud, elementi che influenzarono profondamente la sua scrittura. Nel 1925 lasciò l'insegnamento per fondare una compagnia teatrale e girare l'Europa.
"Il fu Mattia Pascal", pubblicato nel 1904, è considerato il suo capolavoro insieme a "Sei personaggi in cerca d'autore". Il romanzo esplora temi universali come la ricerca della libertà e l'impossibilità di sfuggire al proprio destino.
💡 Curiosità: Pirandello meditò il suicidio durante la crisi familiare, ma decise di "rinascere" accettando la realtà - proprio come farà il suo protagonista Mattia Pascal.











