San Francesco d'Assisi e il Cantico delle Creature
Immagina di nascere ricco e poi decidere di buttare via tutto per aiutare i più poveri - è esattamente quello che fece Francesco d'Assisi nel 1182. Nato in una famiglia di mercanti benestanti, inizialmente voleva fare il soldato e partecipava agli scontri tra comuni come quello tra Assisi e Perugia.
Tutto cambiò quando rimase ferito in battaglia. Durante la convalescenza ebbe una profonda crisi spirituale che lo portò a dedicarsi ai lebbrosi, i più emarginati della società. Quando il padre cercò di fermarlo denunciandolo pubblicamente, Francesco reagì in modo clamoroso: si spogliò completamente davanti a tutti dichiarando che suo vero padre era Dio.
Il messaggio di povertà e carità di Francesco contrastava nettamente con il clero dell'epoca, più interessato al potere e alle ricchezze. La sua popolarità esplose quando ricevette le stimmate (le ferite di Cristo) e ebbe visioni della Madonna, eventi che confermarono la sua santità agli occhi del popolo.
Tra il 1224 e il 1226, durante un periodo di sofferenza, Francesco compose il Cantico delle Creature, un inno di ringraziamento a Dio attraverso la natura. Nonostante sembri semplice, il testo rivela la sua cultura: contiene riferimenti biblici e termini in volgare umbro, latino e francese che dimostrano la sua preparazione intellettuale.
💡 Curiosità: Nel Cantico, l'interpretazione della preposizione "per" crea ancora dibattiti tra gli studiosi - significa "a causa di", "attraverso" o "da parte di"?