Il Contesto e il Significato dell'Infinito
Leopardi compone questa poesia nel 1819 a Recanati, durante il periodo del suo pessimismo storico. Il protagonista assoluto è il Monte Tabor, quel colle solitario che diventa il teatro di una straordinaria esperienza interiore.
La genialità di Leopardi sta nel trasformare un ostacolo fisico - la siepe - in una porta verso l'infinito. Quello che inizialmente impedisce la vista diventa paradossalmente ciò che stimola l'immaginazione. È un meccanismo psicologico che tutti possiamo comprendere: spesso ciò che non vediamo ci affascina più di quello che abbiamo davanti agli occhi.
Il vento ha un ruolo cruciale perché riporta il poeta alla realtà, ma non interrompe bruscamente l'esperienza. Anzi, permette a Leopardi di collegare presente e passato, creando una dimensione temporale che si espande oltre i confini normali.
💡 Ricorda: La siepe non è solo un elemento del paesaggio, ma rappresenta tutti i limiti che l'uomo incontra nella vita quotidiana.