La vita di Leopardi: giovinezza e formazione
Nato a Recanati nel 1798 da una famiglia nobile, Leopardi vive un'infanzia particolare. Tra il 1809 e il 1816 si chiude nella biblioteca di famiglia per quello che lui stesso chiamerà "sette anni di studio matto e disperatissimo" - praticamente diventa autodidatta e impara un sacco di lingue antiche.
Nel 1816 partecipa alla polemica tra classicisti e romantici, schierandosi con i primi. L'anno dopo inizia l'amicizia con Pietro Giordani e comincia a scrivere lo Zibaldone, il suo diario personale che continuerà fino al 1832.
La famiglia ha i suoi problemi: la madre Adelaide è ossessionata dal mantenere le apparenze nonostante i soldi scarseggino, e questo condiziona pesantemente l'adolescenza di Giacomo. Nel 1819 tenta persino di scappare di casa, ma viene scoperto.
Nota bene: È proprio in questo periodo che avviene la sua prima "conversione" letteraria: passa dall'erudizione al bello, cioè dalla ricerca accademica alla poesia classica.











