La scuola poetica Siciliana
Ti sei mai chiesto come è nata la poesia italiana? Tutto è iniziato in Sicilia, alla corte di Federico II, tra il 1230 e il 1250. Qui i poeti iniziarono a scrivere d'amore usando il volgare siciliano invece del latino, dando così dignità letteraria alla lingua del popolo.
Questi poeti parlavano di amore cortese, un sentimento nobile fatto di devozione e rispetto per la donna amata. La figura femminile nelle loro poesie è sempre idealizzata e irraggiungibile, quasi divina. Tra i principali autori ricordiamo Jacopo da Lentini, Pier della Vigna, Guido delle Colonne e Rinaldo d'Aquino.
La grande innovazione di questa scuola è stata l'invenzione del sonetto, attribuita a Jacopo da Lentini. Questa forma poetica, derivata dalla poesia provenzale, ha una struttura fissa di 14 versi divisi in due quartine e due terzine, tutti di 11 sillabe. Il nome "sonetto" viene dal provenzale "sonet" (dal latino "sonus"), che significa "suono" o "parole musicate".
Lo sapevi? Il sonetto è sopravvissuto per secoli e ha attraversato tutta la storia della letteratura italiana, usato da poeti famosi come Petrarca, Foscolo, D'Annunzio e Saba. È una delle forme poetiche più durature di sempre!