La presentazione di Gertrude
La prima apparizione di Gertrude avviene nel parlatorio del convento, dove Lucia la incontra. Manzoni ci presenta una donna di circa venticinque anni dalla bellezza sfiorita, con occhi neri che alternano richieste di affetto a espressioni di odio e minaccia. Questo aspetto contraddittorio anticipa il tormento interiore che caratterizza il personaggio.
Il suo abbigliamento - un velo nero, una fascia di lino bianca, un abito troppo aderente e un riccio di capelli che sfugge al velo - rivela una ricercatezza insolita per una religiosa. Questi dettagli esteriori riflettono il disordine e le contraddizioni del suo animo.
Gertrude era l'ultima figlia di un ricco principe milanese che, seguendo la legge del maggiorascato, aveva destinato tutte le ricchezze familiari al primogenito, obbligando gli altri figli a carriere ecclesiastiche. Il destino di Gertrude era stato deciso prima ancora che nascesse: sarebbe diventata monaca per convenienza familiare.
💡 Spunto di riflessione: Pensa a quanto poteva essere difficile per una giovane del passato non poter scegliere il proprio futuro. Che impatto può avere sulla personalità di qualcuno essere privato della libertà di scelta?
Fin dall'infanzia, ogni aspetto della sua vita la indirizzava verso il monastero: giocava con bambole vestite da suora e santini. A sei anni entrò in convento per la sua educazione, dove ricevette un trattamento privilegiato rispetto alle altre ragazze. Il confronto con le compagne destinate al matrimonio risvegliò in lei invidia e desideri di una vita mondana.




