La Divina Commedia: struttura e caratteristiche
Ti sembrerà strano, ma il titolo originale era semplicemente "Commedia" - l'aggettivo "divina" fu aggiunto solo da Boccaccio! Dante la chiamò così perché inizia male (nella selva oscura) ma finisce bene (con la visione di Dio).
Una delle caratteristiche più affascinanti dell'opera è il plurilinguismo di Dante. Il poeta mescola latino colto, dialetti, lingue straniere e persino parole inventate da lui - creando uno stile unico che va dal più elevato al più popolare.
La struttura numerica è perfetta: 3 cantiche (Inferno, Purgatorio, Paradiso) di 33 canti ciascuna, più 1 canto introduttivo = 100 canti totali. Il numero 3 (simbolo della Trinità) ricorre ovunque, anche nella metrica: terzine di endecasillabi a rima incatenata.
💡 Ricorda: Dante scrisse l'opera durante l'esilio, probabilmente tra il 1304 e il 1321, ma immaginò il viaggio nel 1300, quando era ancora potente a Firenze.








