La vita e le opere di Guinizzelli
Nato a Bologna verso il 1230, Guinizzelli rappresenta perfettamente la cultura del suo tempo. Non era un nobile di sangue, ma probabilmente figlio di un giudice - e questo dettaglio è fondamentale per capire la sua poesia rivoluzionaria.
La sua vita si intreccia con la politica: schierato con i ghibellini, deve fuggire in esilio quando vincono i guelfi nel 1274. Morirà a Monselice nel 1276, lasciandoci solo 20 componimenti che però cambieranno la storia della poesia italiana.
Delle sue opere, la più importante è sicuramente "Al cor gentil rempaira sempre amore", considerata il manifesto dello Stilnovo. I suoi primi testi seguono ancora lo stile siciliano, ma poi sviluppa qualcosa di completamente nuovo che influenzerà Dante e tutta la poesia successiva.
Nota bene: Guinizzelli viene chiamato "proto-stilnovista" perché anticipa i temi che diventeranno centrali nello Stilnovo fiorentino di Dante e dei suoi contemporanei.








