La vita di Giovanni Verga: dal romanticismo al realismo
Nato a Catania nel 1840 da una famiglia nobile, Verga inizia la sua carriera letteraria molto lontano dal mondo contadino che poi lo renderà famoso. Da giovane scrive romanzi romantici e sentimentali, frequentando i salotti intellettuali di Firenze e Milano.
Il periodo fiorentino è cruciale per la sua formazione. Qui conosce Luigi Capuana, che diventerà il teorico del Verismo, e pubblica Storia di una capinera, il suo primo successo commerciale.
A Milano avviene la grande svolta. Verga entra in contatto con la Scapigliatura e legge i naturalisti francesi come Émile Zola. È qui che nasce il suo stile verista con Rosso Malpelo (1878), seguito dai capolavori I Malavoglia e Mastro-don Gesualdo.
💡 Ricorda: Verga non nasce verista! Il suo percorso verso il realismo è graduale e matura attraverso l'incontro con le correnti culturali europee.
Nel 1893 torna definitivamente in Sicilia, dove si isola progressivamente e non completa mai il suo ambizioso Ciclo dei Vinti. Muore nel 1922, riconosciuto ormai come il maestro del realismo italiano.











