Giacomo Leopardi: il genio di Recanati
Immagina di essere un ragazzino prodigio che a 10 anni traduce già i classici latini, ma che vive prigioniero in una casa dove i genitori non ti capiscono. Così è cresciuto Giacomo Leopardi , il poeta che ha trasformato la sua sofferenza in poesia immortale.
Nato a Recanati in una famiglia nobile decaduta, Leopardi passa "sette anni di studio matto e disperatissimo" chiuso nella biblioteca di casa. È l'unico modo per sfuggire alla madre fredda e al padre indifferente. Studia greco, latino, ebraico e francese fino a rovinare la vista e la schiena.
Le Operette Morali (pubblicate definitivamente nel 1835) sono la sua opera in prosa più importante. Sono dialoghi filosofici pieni di ironia amara che esplorano temi come la morte, la gloria e l'indifferenza della natura. In quest'opera Leopardi passa dal pessimismo storico (la natura era buona in passato) al pessimismo cosmico (la natura è sempre stata crudele).
Ricorda: Le Operette non sono solo filosofia noiosa, ma "sogni poetici" e "capricci malinconici" che ti fanno riflettere ridendo amaramente.








