Figure retoriche di significato
Questa sezione approfondisce le figure retoriche di significato, che modificano il senso letterale delle parole per creare nuove associazioni e immagini.
La sineddoche sostituisce una parola con un'altra basandosi su un rapporto di quantità. Può essere:
- La parte per il tutto: "una potente quattroruote" per indicare un'automobile
- Il singolare per il plurale: "la massaia italiana" per rappresentare tutte le massaie
- Il generale per la specie: "il felino assalì la zebra" invece di "il leone assalì la zebra"
La metonimia sostituisce una parola con un'altra basandosi su un rapporto di vicinanza logica. Alcuni esempi sono:
- La causa per l'effetto: "ha acquistato col sudore della fronte"
- Il contenente per il contenuto: "ho mangiato un piatto caldo"
- Il concreto per l'astratto: "hai occhio per le misure"
- Lo strumento per chi lo adopera: "Luca è una buona forchetta"
- L'autore per l'opera: "portate Manzoni"
- La materia per l'oggetto: "impugnò il ferro per affrontare il nemico"
L'antitesi accosta parole o frasi opposte per creare un effetto di contrasto.
Esempio: "Mi aspettano giorni dolci e giorni amari".
L'ossimoro accosta due parole di senso opposto.
Esempio: "L'amaro miele".
L'iperbole è un'esagerazione per difetto o per eccesso.
Esempio: "Almeno un milione di scale".
La sinestesia accosta termini appartenenti a sfere sensoriali diverse.
Esempio: "Suono morbido", che combina udito e tatto.




