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La frase semplice

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Che cos'è la frase?
Una frase è un'espressione costruita secondo le regole della lingua, dotata di un senso
compiuto, organizzata intorno a
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Che cos'è la frase? Una frase è un'espressione costruita secondo le regole della lingua, dotata di un senso compiuto, organizzata intorno a un verbo e racchiusa in pause significative del discorso (punteggiatura, congiunzioni, preposizioni,...). Il verbo è una parola in grado di trasmettere il maggior numero di informazioni: il tipo di esperienza di cui un soggetto è protagonista; il modo, il tempo in cui tale esperienza si svolge; la persona e il numero. ● ● ● La frase semplice e la frase complessa Quando le parole si organizzano introno ad un'unica forma verbale abbiamo una frase semplice. Essa può essere indipendente o il segmento di una frase complessa. Quando le parole si accostano vicino a più forme verbali abbiamo una frase complessa che nasce dall'accostamento di più frasi semplici. I verbi predicativi e i verbi copulativi • I verbi predicativi sono quelli capaci di trasmettere autonomamente un significato proprio, specifico. Si parla di predicato verbale. Possono esprimere: LA FRASE SEMPLICE ● ● ● ● Azioni Pensieri e intenzioni Sensazioni, stati d'animo Eventi I verbi copulativi hanno un significato generico che si precisa quando si uniscono a un nome o a un aggettivo. La loro funzione consiste nel "dire qualcosa" di un soggetto collegandolo a un nome o a un aggettivo che gli attribuisca un certo stato o qualità. Si parla di predicato nominale. I verbi con doppia funzione ricoprono la funzione di...

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Susanna, utente iOS

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Didascalia alternativa:

verbi predicativi e copulativi. Questa doppia funzione è svolta principalmente dai verbi che esprimono un modo d'essere, una situazione o una condizione esistenziale (es. nascere, crescere, morire,...). La frase nominale Le frasi nominali sono prive di verbo. L'assenza del verbo e la concisione che ne deriva le rendono efficaci. Il predicato è sottinteso e facilmente intuibile. Gli argomenti del verbo e la frase minima A volte i verbi predicativi necessitano di argomenti per trasmettere un'informazione completa. Gli argomenti si possono definire come gli elementi che un verbo richiede necessariamente per costruire frasi di senso compiuto. Oggetto/complemento diretto: quando l'argomento si lega al verbo in modo diretto (senza la mediazione di una preposizione) Oggetto/complemento indiretto: quando l'argomento necessita di una preposizione per legarsi al verbo. La frase minima è costituita solo dagli elementi necessari (soggetto, verbo ed eventuali argomenti che possono essere imposti da esso). La frase minima è irriducibile. La valenza del verbo La valenza del verbo consiste nella capacità del verbo di legare a sé un certo numero di argomenti. In base alla loro valenza possiamo classificare i verbi in: ● Il soggetto Il soggetto è l'elemento principale cui si riferisce il predicato, il suo primo argomento. Il soggetto solitamente è un nome o un pronome, ma può essere una qualsiasi parte del discorso sostantivata. ● Il soggetto partitivo: introdotto dall'articolo partitivo (del, della, dei,...) che indica una quantità indeterminata. ● Dal punto di vista grammaticale il soggetto è riconoscibile perché determina la forma del verbo nella persona, nel numero e talora nel genere. Il soggetto può essere anche sottinteso, non esplicitato. Solitamente il soggetto precede il verbo, essendo il suo principale argomento, quello che ne determina la forma, tuttavia la posizione non è fissa. Il ruolo che il soggetto ricopre nella realtà può essere vario: ● Zerovalenti: sono i verbi impersonali, che non richiedono alcun argomento, neppure il soggetto. I verbi sono riferiti a fenomeni atmosferici o di espressioni legate al tempo, atmosferico e cronologico (es. tuona, piove, fa freddo, è tardi,...). ● Monovalenti: necessitano, per comporre una frase di senso compiuto, di un solo argomento, il soggetto. Bivalenti: questi verbi richiedono, oltre al soggetto, un altro argomento che può legarsi al verbo in modo diretto o indiretto. Trivalenti: necessitano del soggetto, di un secondo e di un terzo argomento, spesso sono uno diretto e l'altro indiretto ma possono essere anche tutti e due indiretti. Tetravalenti: questi verbi richiedono il soggetto, due argomenti indiretti e uno diretto. ● ● La valenza e il significato La classificazione dei verbi in base alla valenza tiene conto del loro significato principale che, però, quasi mai è l'unico. Può accadere perciò che un verbo, cambiando significato, cambi anche la valenza, che richieda perciò un numero maggiore o minore di argomenti. I verbi si dividono in: chi agisce, cioè chi compie un azione o provoca un effetto chi patisce, soffre o subisce un danno / un'azione chi fa un'esperienza provando una sensazione, un sentimento,... o chi provoca involontariamente sensazioni, sentimenti,... chi ha una certa qualità chi possiede qualcosa Transitivi: i verbi seguiti dall'argomento diretto Intransitivi: i verbi che non sono seguiti dall'argomento diretto