Introduzione ai Sepolcri
Tutto nasce da una lite! Foscolo e il poeta Ippolito Pindemonte stavano discutendo animatamente dell'editto di Saint-Cloud emanato da Napoleone nel 1804. Questo decreto imponeva sepolture fuori dai centri abitati per motivi igienici e lapidi semplici per evitare distinzioni sociali anche dopo la morte.
Inizialmente Foscolo appoggiava l'editto, ma poi si rese conto di essere stato "troppo filosofo" quella sera. Per scusarsi e dimostrare il cambiamento della sua posizione, scrisse questo poemetto argomentativo dedicato proprio a Pindemonte.
L'opera è strutturata come una vera e propria tesi che difende l'importanza della tomba. Foscolo usa una tecnica particolare: inizia sostenendo l'antitesi (le tombe non servono) per poi ribaltare tutto e dimostrare la sua vera posizione.
Il poemetto si divide in quattro parti: il valore affettivo delle tombe, il loro valore civile, quello storico e infine la funzione eternatrice della poesia. Ogni sezione si conclude dedicando versi a un grande poeta.
Curiosità: L'opera suscitò molte polemiche! L'abate Guillon attaccò la concezione non cristiana della morte, mentre Pietro Giordani criticò la forma poetica.





