"S'i' fosse foco": Analisi del sonetto più famoso
"E se io fossi il fuoco, brucerei tutto!" - così inizia praticamente questo sonetto che è diventato un classico della letteratura italiana. Angiolieri usa una struttura ripetitiva geniale: ogni verso inizia con "s'i' fosse" (se io fossi).
Nelle due quartine il poeta immagina di essere elementi naturali (fuoco, vento, acqua) o figure di potere (Dio, Papa, Imperatore) per distruggere il mondo. Nelle due terzine il tono diventa più personale: parla dei rapporti difficili con i genitori.
La conclusione è perfetta: "Se fossi Cecco, come sono sempre stato, prenderei le donne giovani e belle e lascerei agli altri le vecchie e brutte". Qui emerge tutta la sua filosofia di vita egoista e materialista.
📝 Trucco per l'interrogazione: La struttura ripetitiva "s'i' fosse" crea un effetto martellante che rende il messaggio più potente - come una canzone che ti resta in testa!