L'incontro disastroso con l'avvocato
L'ufficio dell'Azzeccagarbugli è descritto nei minimi dettagli: ritratti dei dodici Cesari, libri impolverati e un imponente seggiolone che ricorda un trono. L'avvocato indossa una toga consunta per le occasioni importanti.
Quando Renzo chiede quale sia la pena per chi impedisce un matrimonio, l'avvocato pensa che sia lui il colpevole! Gli mostra una grida (un editto) che prevede punizioni severissime, promettendo di salvarlo. Ma appena Renzo chiarisce di essere la vittima e nomina don Rodrigo, l'avvocato lo caccia immediatamente.
Nel frattempo, Lucia e Agnese escogitano un piano per contattare fra Cristoforo. Quando arriva fra Galdino a chiedere noci per il convento, Lucia approfitta per mandare un messaggio urgente al frate.
Dettaglio importante: La generosità di Lucia nel dare tante noci non è casualità - sa che così fra Galdino non si dimenticherà del favore da fare!
Il capitolo si chiude con Renzo che, deluso dal fallimento, inizia a pensare alla vendetta: "se il padre non ci trova un ripiego, lo troverò io".