L'incontro fatale sul lago di Como
Siamo nel 1628, il 7 novembre, quando tutto inizia in un paesaggio che riconoscerai facilmente: la zona del lago di Como verso Lecco, con il famoso monte Resegone sullo sfondo. Manzoni non ha scelto questo posto a caso - è un territorio dove i potenti locali fanno quello che vogliono.
Don Abbondio sta tranquillamente passeggiando per una stradina di campagna, leggendo il suo breviario (il libro delle preghiere), quando all'improvviso la sua giornata prende una piega decisamente spiacevole. Davanti a lui, a un bivio, ci sono due figure minacciose: i bravi di Don Rodrigo.
Manzoni ci descrive questi malviventi nei minimi dettagli: pantaloni larghi, reticelle sul capo e un atteggiamento che non lascia dubbi sulle loro intenzioni. Uno è seduto su un muretto, l'altro appoggiato al muro con le braccia incrociate - praticamente gli stanno sbarrando la strada.
💡 Ricorda: I bravi erano mercenari al servizio dei signori locali, una piaga sociale del 1600 che Manzoni critica duramente.




